Storia
ed avvenimenti
Prima di presentare
gli aspetti commerciali, culturali ed industriali che determinarono lo sviluppo
dell'istruzione d'ordine tecnico ed industriale di Foligno, è bene anche
dare uno sguardo alla sua storia, alla sua posizione geografica e alla sua posizione
politica ed economica.
La città di Foligno di origine umbra, si sviluppò soprattutto
in epoca romana.
Le giovò il trovarsi sulla Via Flaminia, lungo la quale si svolgevano
assai frequenti i traffici imperiali.
Nel periodo romano, una dea agreste le diede il primo nome, quello di Fulginia,
piu tardi nel medioevo fu chiamata Fulginium.
Nei secoli successivi fece parte del Ducato di Spoleto, ma in seguito divenne
libero comune di parte ghibellina.
Giunti al 1305, Foligno cadde sotto il dominio della famiglia Trinci fino al
1439.
Poi passò allo Stato della Chiesa e nel 1860 entrò a far parte
del Regno d'Italia.
Fin dai tempi lontani, a Foligno vi è sempre stata un'intensa attività
culturale, infatti va ricordato che nelle varie epoche fiorirono ben dieci accademie,
letterarie alcune, scientifiche altre.
Tra queste si ricorda l'accademia Fulginia tuttora attiva.
Forse però la più autentica gloria per Foligno è stata
l'aver compreso l'importanza della nuova arte tipografica, come ricordiamo infatti
la prima edizione della Divina Commedia è stata proprio stampata a Foligno.
Foligno fu una città di notevole livello culturale e nello stesso tempo
rappresentò la tipica città commerciale e manufattiera.
E' situata al centro della Valle Umbra, sulla sinistra del fiume Topino.
E' una città assai movimentata circondata da colline verdeggianti, ricche
di boschi e di oliveti, e la sua posizione geografica ne ha sempre fatto un
importante centro agricolo, artigianale e commerciale.
Foligno fu nel corso della sua storia, oltre che l'antica Fulginia romana, libero
comune, Signoria e Vicariato dello Stato Pontificio.
Al momento dell'unità d'Italia esistevano a Foligno 250 opifici di varia
grandezza, tra i quali: 24 molini a grano, 34 molini di olio, 6 conce di cuoio
e pellame, 5 fornaci di laterizi, 3 fabbriche di cera, 7 fabbriche di confettura,
1 di ombrelli, 1 di seta, 11 cartiere, lanifici, fabbriche di sapone, stamperie
e numerosissime botteghe artigiane.
Dal 29 aprile del 1866 si apre al pubblico il tronco ferroviario da Ancona a
Foligno.
Foligno già nel 1866, era diventato il più importante centro ferroviario
dell'Italia centrale.
Purtroppo anche per Foligno però arrivò il periodo della crisi
economica.
Foligno perde il ruolo che la caratterizzò nel periodo pontificio, cioè
la centralità ferroviaria.