
Le prime tracce di Foligno si hanno nel 295 a.c. a San Giovanni Profiamma, chiamato Forum Flaminii, sotto i romani. Questo piccolo borgo fu distrutto più volte, da Lituprando, dai Saraceni, dagli Ungari , dai terremoti e gli abitanti si spostarono vicino al campo dove era stato sepolto San Feliciano, cambiando di volta in volta il nome prima Castellum San Felicianum, Civitas Nova Fulginii, Fulginia ed infine Foligno. Questa nuova città ha attirato tutti i piccoli centri ad essa vicini uno di questi è Forum Flaminii. Fu poi assalita di nuovo da diverse civiltà, si risollevò intorno al XII secolo anche con l'aiuto di Federico Barbarossa che le confermò i possedimenti di Bevagna e Montefalco. Andando avanti Foligno cambiò diventando punto di appoggio per i ghibellini e poi territorio della Chiesa verso il 1300. In questo periodo la città si sviluppa sotto tutti i punti di vista, poi nel 1227, Corrado Guiscardo per conto di Federico II riportò il potere ai ghibellini e diventò favorevole agli imperatori, fu così costretto a combattere numerose guerre contro Perugia Guelfa. Nel 1310 i ghibellini folignati cedettero ai Trinci che presero il controllo della città. Con Niccolò Trinci nel 1420 Foligno estese i suoi territori di molto, conquistando molti centri e numerosi castelli nelle vicinanze. Con l'uccisione di Niccolò ci fu la presa di Foligno da parte della Chiesa e l'uccisione di Corrado. Foligno poi crebbe ulteriormente: si sviluppò l'arte della stampa, infatti la prima edizione della Divina Commedia fu stampata a Foligno e di conseguenza nacquero molte tipografie. Con l'invasione napoleonica Foligno fece parte dell'impero ed infine del regno d'Italia.