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La valle del Menotre si
trova in una delle zone più belle e spettacolari del territorio folignate; una
stretta forma di V delinea l’ingresso di questa valle che è
attraversata dal fiume Menotre, da cui prende il nome. La valle è una delle zone
più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico
dell’Appenino Umbro-Marchigiano. La valle è ricca di macchie
di querce, sfruttate soprattutto dai taglialegna. Questa zona è popolata da
animali come lepri, cinghiali, fagiani. Il fiume
Menotre, la cui acqua ha costituito una risorsa di energia per gli opifìci e
per l’agricoltura, è popolato dalla trota fario e dai gamberi di fiume, che
però oggi sono quasi scomparsi del tutto. Per quasi tutto il suo percorso è
circondato da una rigogliosa vegetazione costituita soprattutto da alti pioppi
italici, da salici e da varie piante di ripe. Numerosissime
sorgenti aumentano la portata del fiume che può così sfoggiare delle
bellissime cascate, contornate da una folta vegetazione. La cascata più alta e
più bella è quella di Pale, nei pressi dell’omonimo paesino. Nei
versanti più assolati della valle, dove
affiorano rocce calcaree, cresce il leccio e
nelle parti più elevate si trovano piccole formazioni di acero montano e di
faggio. I boschi di questi monti sono costituiti in gran parte da piante
caducifoglie e sub-montane tra le quali le roverelle e i carpini neri. Ai piedi
dei boscosi rilievi si trovano le aree coltivate. Lungo tutto il territorio di
questa vallata si snodano diversi centri abitati come Scopoli, Ponte Santa
Lucia, Rasiglia, Casenove, Pale, Molini
… e piccoli sentieri conducono a santuari ed eremi. La valle del Menotre è una
zona piena di ricordi storici, come le cartiere di Pale, gli antichissimi
mulini, i castelli; tra i reperti più
belli della valle ci sono l'eremo di Santa Maria Giacobbe e le numerose chiese
con antichi e interessantissimi affreschi. È una
valle ricca di storia, di natura e di tradizioni che ogni anno rivivono durante
le feste nei tanti borghi
disseminati in mezzo al verde. |