|
|
|
E-mail:info@itifoligno.it
| Perché Rasiglia? Dalla
parte più alta del paese puoi godere un paesaggio tipico di montagna con la
vista sulla valle e sull'intero agglomerato di case adagiate ad anfiteatro sulla
collina. Guardando l'orizzonte, sei un tutt'uno con il cielo e all'occhio umano
non ci sono confini, solo tanta pace e tranquillità. L'aria
è frizzantina, persino in estate. Il luogo ha origini molto antiche; ha un
piccolo borgo medievale e un castello che nel passato aveva una rilevante
importanza strategico-difensiva, soprattutto durante la signoria dei Trinci,
nobili folignati. Ormai ridotto a un rudere, questo castello mette un po’ di
tristezza perché, pur essendo un testimone di vita passata, poco è rimasto del
suo "passato". Questi resti storici sono stati luogo di tante brutture
e violenze. A testimoniare ciò, sulla piazza di Rasiglia, c'è una lapide in
memoria dei deportati nei campi di concentramento. Purtroppo
i violentatori della libertà umana sono arrivati anche qui! Per
fortuna, nella stessa piazza, sopra una finestra cinquecentesca, c’è il
simbolo della saggezza di cui è capace l’uomo: una lapide di marmo, voluta da
Don Pietro Corradi nel 1934, con un medaglione verde scuro con l’effige in
rilievo del poeta del XV secolo
Marco da Rasiglia. Rasiglia
è un posto dove tutto ci parla di libertà, persino la sua ubicazione, un posto
dove viveva gente semplice e lavoratrice, un luogo dove oggi purtroppo guardando
intorno si notano i segni lasciati dalle persone che l'hanno abitata e che ora
non ci sono più. La
chiesa della Madonna delle Grazie è una tappa inevitabile; all'esterno
della chiesa si può ammirare un
crocefisso di ferro alto circa tre metri. Pregio di questa chiesina, che dà un
senso di intimità, sono gli affreschi molto antichi e belli da ammirare. È
aperta al pubblico e in particolare a chi ha bisogno di raccogliersi in
preghiera in un luogo particolarmente vicino a Dio sia per l'altitudine sia per
il silenzio che invoglia a ricercare il proprio io. Affacciandosi
dal muretto che delimita la chiesa si può vedere il vecchio letto del fiume
Menotre. Per ultimo e non trascurabile, questo paesino dà il proprio nome
all'acquedotto di molti paesi dell'Umbria, la cui acqua è di ottima qualità
sia per la sorgente da cui sgorga sia
per i controlli sanitari. La
visita di Rasiglia è sicuramente un’esperienza piacevole e indimenticabile. |